Articoli pubblicato con il tag: scuola secondaria
SEGNALAZIONE FLASH: l’esame di maturità e la proposta di Giorgio Allulli
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Giorgio Allulli, che e’ stato promotore di una raccolta di firme per il mantenimento delle commissioni esterne negli esami di maturita’, dopo la marcia indietro del governo, propone su educationduepuntozero.it una importante riflessione su come dovrebbe cambiare l’esame conclusivo della secondaria superiore.

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Una buona scuola non deve lasciar fuori nessuno
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di Vittoria Gallina (esperta di politiche formative e di processi educativi in età adulta) in risposta all’articolo “Per avere una buona scuola ci vuole una buona discussione” -
I temi contenuti nel documento sulla Buona Scuola possono diventare azioni reali solo se la scuola non perde “pezzi” lungo il percorso e si definisce come istituzione sempre aperta ed utile sia per chi è in età scolare sia per chi, durante la vita, sente la necessità di essere sostenuto nella acquisizione di nuovi saperi e nell’orientarsi (o ri-orientarsi) in un mondo complicato e spesso poco accogliente.

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Per avere una buona scuola ci vuole una buona discussione
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Invito al dibattito di La Direzione di Scuola Democratica -
Il documento del Governo intitolato alla Buona scuola è un punto di partenza per una discussione generale di cui si sentiva il bisogno. Il primo suggerimento, quindi, è di misurarsi sulle singole questioni presenti nel documento per articolare e approfondire l’analisi e, soprattutto, per avanzare proposte. Analogamente è necessario procedere per quanto riguarda le questioni (e ce ne sono) di cui il documento non parla e che invece è utile o addirittura necessario affrontare.

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Come ha affrontato il sistema educativo italiano la crisi del Welfare State? Meglio di quanto ci si aspetti
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di Maddalena Colombo (professore associato di Sociologia dell’educazione, Università Cattolica di Milano) –
Si parla spesso di “crisi del welfare” ed è impossibile non scorgere una minaccia concreta anche per il sistema educativo che, in Italia, si basa massicciamente sulle finanze pubbliche. Eppure attraverso i dati del MIUR e ISTAT, possiamo notare che nonostante la sfiducia il sistema scolastico ed universitario italiano sta rispondendo in misura tutto sommato superiore alle attese.

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Gli studenti italiani e l’alfabetizzazione finanziaria: primi risultati da PISA 2012
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di Alessia Pozzi (Sociologa dell’educazione)

Il 9 luglio 2014 sono stati presentati i risultati degli studenti italiani in materia di alfabetizzazione finanziaria. I dati presi in esame provengono dall’indagine PISA 2012 che, oltre ad attestare le competenze in lettura, matematica e scienze, per la prima volta si é occupata di esaminare le conoscenze finanziarie acquisiate dagli studenti all’interno e all’esterno del percorso scolastico. Nel complesso i risultati presentati non sono di certo entusiasmanti: i punteggi ottenuti risultano mediamente inferiori a quelli riscontrati in lettura e matematica.

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SEGNALAZIONE FLASH : “Cultura l’alternativa alla crisi per una nuova idea di progresso” 10° Rapporto Annuale di Federculture
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da Gavino Mariani (ex professore di Liceo artistico statale) – Con un titolo suggestivo è stato presentato a Roma il 26 giugno il 10° Rapporto Annuale di Federculture. Tra gli elementi che il rapporto pone all’attenzione, almeno due colpiscono rispetto ai collegamenti col sistema formativo.

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Studenti da bocciare o da far sbocciare?
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di Elvio Petrecca (docente di scuola secondaria di I grado)
Oscar, Ciro, Rosalia e Gavino sono stati bocciati come tanti nelle scuole italiane. Anche se sono bravissimi nell’usare i loro Tablet, la scuola li ha bocciati perché non è capace di usarli e ancor meno, di educarli a leggere, scrivere e studiare, con i loro dispositivi.

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Il nuovo numero di Scuola Democratica!
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E’ uscito il nuovo numero di Scuola Democratica. Dopo due Special Issue usciti nel 2013 e prima del terzo monografico che sarà dedicato al tema dell’equità e delle disuguaglianze educative (che sarà curato da Alessandro Cavalli), quello che apre questo 2014 è un numero standard anche se, come vedremo, i contributi che presentiamo sono questa volta focalizzati soprattutto, anche se non esclusivamente, sull’ambito scolastico.

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Un altro passo verso il sistema duale, ma il percorso è ancora lungo
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di Sandra D’Agostino (ricercatore Isfol, responsabile di strumenti per le transizioni, certificazione, qualità dei sistemi)
Un altro passo verso l’avvio di un sistema duale in Italia: è stato firmato il 5 giugno scorso il decreto interministeriale che regolamenta le modalità di attuazione dei periodi di formazione in azienda per le scuole secondarie superiori attraverso un contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca. Tuttavia sono ancora molti i passi necessari per una effettiva implementazione che consenta il pieno rispetto delle competenze dei vari soggetti istituzionali e la piena tutela dei giovani che parteciperanno alla sperimentazione.

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Legalità e sicurezza dei nostri allievi nelle scuole “pollaio”
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di Elvio Petrecca (docente di scuola secondaria di I grado)
Aspettando la costruzione di nuove scuole e interventi legislativi che modificano l’attuale vergognosa situazione, attualmente molti studenti italiani frequentano scuole fatiscenti ammassati in “classi pollaio” pericolose per la loro integrità fisica e inadeguate per garantire il diritto all’istruzione.

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Classici dentro: quale futuro per il liceo classico?
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di Micaela Ricciardi (Dirigente Scolastico Liceo classico Giulio Cesare di Roma)
Con il convegno del 12 aprile al liceo Giulio Cesare di Roma (“Speranze per la scuola del terzo millennio. Riflessioni a partire dal dibattito aperto dal processo”) si è chiuso il ciclo di iniziative di “Classici dentro” pensate e realizzate dai tre licei romani Visconti, Virgilio e Giulio Cesare, grazie al supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio.

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Il processo all’in-attualità del liceo classico
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di Clara Rech (Dirigente scolastico del Liceo “Ennio Quirino Visconti” di Roma)

Presso il Liceo E.Q. Visconti di Roma, l’11 aprile 2014, si è svolto il convegno “Il Processo: l’In-Attualità del liceo classico?”, uno degli eventi previsti all’interno dell’iniziativa Classici Dentro organizzata dai licei romani Giulio Cesare, Virgilio, Visconti.
Un grande gioco, un gioco molto serio. L’imputazione di accusa era infatti la seguente: nella nostra società della conoscenza, iscriversi al liceo classico è una scelta ancora sensata o, piuttosto, sganciata dalla realtà?

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Le competenze per salvare il liceo classico
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di Claudio Gentili (Vice Direttore Politiche Territoriali, Innovazione e Education di Confindustria)

I numeri delle pre-iscrizioni al liceo classico per il prossimo Anno Scolastico sanciscono la più incontestabile delle verità: il liceo classico sta morendo. Tuttavia non va auspicata la “morte” del liceo classico, ma la morte delle cattive pratiche didattiche che lo hanno allontanato dal secolo che stiamo vivendo.

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Speranze per la scuola del terzo millennio
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di Laura Correale (Docente di latino e greco presso il liceo classico Giulio Cesare di Roma)

Mettiamo sotto processo il liceo classico, mettiamoci sotto processo, guardiamo con rigore i nostri difetti e le nostre inadeguatezze. Ma un’analisi spesso non del tutto circostanziata del nostro liceo sembra dimenticare il dissesto, il purtroppo innegabile decadimento del sistema educativo italiano nel suo complesso.

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L’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri. Ultimi atti del ministro Carrozza

di Fiorella Farinelli (esperta di scuola e formazione)

Tra gli ultimi atti del ministro Carrozza ci sono due testi importanti per le scuole e per gli insegnanti che operano in contesti multiculturali, ma anche per la ricerca, accademica e non, che si misura con le sfide di una società che si trasforma anche per effetto delle grandi migrazioni.

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I numeri di Tuttoscuola sulla dispersione scolastica
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di Fiorella Farinelli (esperta di scuola e formazione)

Tuttoscuola ha fatto un po’ di conti sulla dispersione scolastica. Da numeri MIUR relativi al 2012-13, nella scuola secondaria di secondo grado mancano all’appello quasi 160.000 ragazzi, Il 27% del totale, tra iscritti all’ultima classe e quelli iscritti alla prima classe di cinque anni prima.

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