Articoli pubblicato con il tag: politiche scolastiche
Oltre il rifiuto tout court della misurazione
oltre rifiuto misurazione

di Paolo Sestito (Banca d’Italia ed ex commissario straordinario INVALSI)
Le critiche alla misurazione, e l’evidenziazione dei possibili pericoli della misurazione, sono essenzialmente legate al fatto che le misure sono, quasi per definizione, imperfette e parziali. Tuttavia il rifiuto tout court della misurazione per via dei suoi possibili limiti può apparire “oscurantistico”. E’ proprio grazie a PISA e alla messa a disposizione dei suoi dati che si è avuto un fiorire di studi empirici sul sistema educativo, che sta portando a sostituire opinioni e pregiudizi con elementi conoscitivi fattuali.

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Il dibattito su PISA: niente manicheismi
manicheismo pisa

di Luciano Benadusi (Direttore di Scuola Democratica e Learning4)
Ritorno sul manifesto pubblicato dal Guardian sul programma PISA dell’OCSE, raccogliendo l’invito di Paolo Landri , apparso in questo blog, a trarre spunto dalle critiche e proposte ivi contenute per sviluppare anche in Italia un dibattito su come migliorare il sistema di valutazione. A tal fine non giova certo la contrapposizione manichea, così frequente in Italia, fra chi esalta l’OCSE e l’INVALSI e chi ne considera l’azione gravemente mortifera per la scuola.

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Classici dentro: quale futuro per il liceo classico?
futuro classico

di Micaela Ricciardi (Dirigente Scolastico Liceo classico Giulio Cesare di Roma)
Con il convegno del 12 aprile al liceo Giulio Cesare di Roma (“Speranze per la scuola del terzo millennio. Riflessioni a partire dal dibattito aperto dal processo”) si è chiuso il ciclo di iniziative di “Classici dentro” pensate e realizzate dai tre licei romani Visconti, Virgilio e Giulio Cesare, grazie al supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio.

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Speranze per la scuola del terzo millennio
giudice

di Laura Correale (Docente di latino e greco presso il liceo classico Giulio Cesare di Roma)

Mettiamo sotto processo il liceo classico, mettiamoci sotto processo, guardiamo con rigore i nostri difetti e le nostre inadeguatezze. Ma un’analisi spesso non del tutto circostanziata del nostro liceo sembra dimenticare il dissesto, il purtroppo innegabile decadimento del sistema educativo italiano nel suo complesso.

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E’ la coda a dimenare il cane. Appunti sulle riforme impossibili
cane-scuola

di Giovanni Cominelli (esperto di scuola e formazione)
Cambiano i governi e i ministri dell’istruzione, ma l’asse continua ad essere inclinato. Il cammino multidecennale delle riforme è costellato di lapidi della speranza. Dove sta il baco? Forse nel metodo, cioè nell’approccio delle politiche di governo.

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