Articoli pubblicato con il tag: insegnanti
DIBATTITO EDUCAZIONE CIVICA ORA – Reintroduzione dell’educazione civica e insegnamento di “questioni controverse”
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di Alessandro Cavalli
Dobbiamo chiederci perché tutti i tentativi di introdurre l’educazione civica hanno incontrato difficoltà così persistenti.
Per comprendere il passato e il presente di questo Paese, non si può evitare di affrontare “questioni controverse”, sulle quali è legittimo avere opinioni diverse e persino contrastanti. Se gli insegnanti non hanno strumenti didattici adeguati per affrontare le questioni controverse, tenderanno inevitabilmente ad evitarle e avranno anche buone ragioni per farlo, perché altrimenti metterebbero in moto dinamiche che poi non sarebbero più in grado di controllare. D’altronde che non ci siano reali opportunità per portare in classe la natura controversa e problematica della realtà politica e sociale al di fuori della scuola è probabilmente uno dei fattori che spiegano il disinteresse e l’apatia di molti giovani nei confronti della scuola.

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IN AGENDA: “Gioco e quindi imparo”: pronti per la prima edizione
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Gioco, educazione e scuola. A Cormano (MI) un convegno con tanti workshop per tornare a riflettere sul ruolo dell’arte e del gioco nei processi di apprendimento. Il 9 settembre 2015.

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Come cambia (o potrebbe cambiare) la funzione del dirigente scolastico?
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di Ivana Summa (Esperta CIDI) in risposta all’articolo Discutiamo lo sviluppo della Buona Scuola –
Gestire una scuola non coincide tout court con l’amministrarla, bensì con l’organizzare tutte le risorse- quelle disponibili e quelle da acquisire – verso le finalità istituzionali. E’ necessario chiederci se, dopo un quindicennio di autonomia scolastica, non sia giunta finalmente l’ora di cambiare rotta a cominciare proprio dai capi d’istituto. Proviamo allora ad analizzare i riferimenti normativi esistenti e poi quelli contenuti nel ddl citato. Possiamo trasformare le fattezze del capo d’istituto ma se davvero vogliamo che sia in grado di agire in modo efficace è necessario un coerente quadro di sistema.

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ALTRE FONTI: I licei finlandesi vogliono migliorare ulteriormente
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segnalato da Elisa Prestapane (insegnante ) –
In Finlandia, ai primi posti nei ranking internazionali sull’education, sono in corso sperimentazioni piuttosto radicali per adeguare le pratiche scolastiche per le sfide del futuro.

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Come reclutare per l’insegnamento i migliori futuri laureati (previa una conclusione corretta per il passato)
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di Giunio Luzzatto (esperto di organizzazione didattica dei sistemi universitari) in risposta all’articolo “Per avere una buona scuola ci vuole una buona discussione” – Il capitolo della “Buona Scuola” sul reclutamento dei docenti tratta le tematiche da affrontare a regime, previa la soluzione con provvedimenti di emergenza della situazione passata. L’ipotesi di integrale attuazione del progetto Gelmini sull’abilitazione è piuttoto criticabile, e spinge ad avanzare una soluzione alternativa che coinvolga organicamente le procedure di reclutamento.

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Uno sguardo dall’interno della scuola
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di Romana Bogliaccino (docente di Storia e Filosofia, Liceo Classico “E. Q. Visconti”, Roma)
Le condizioni e i problemi della scuola non sempre sono percepiti e valutati allo stesso modo da chi la osserva dall’esterno e da chi invece nella vita scolastica è immerso ogni giorno. La particolare impronta idealista e storicista della riforma Gentile ha segnato in modo forte e duraturo in Italia non solo il liceo classico ma anche quello scientifico. Nonostante tale base abbia reso più difficile e lento il mutamento dei licei italiani, le trasformazioni sono comunque avvenute, in seguito ad altre riforme e, soprattutto, grazie all’iniziativa autonoma degli insegnanti.

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