Articoli pubblicato con il tag: dirigenza
Dirigenza e valutazione
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di Renata Puleo (ex Direttrice Didattica, Dirigente Scolastica) –
La nuova dirigenza nata dalla attuale riforma consente la messa in atto di azioni significative sul nodo valutazione-miglioramento? Alcuni ritengono che si tratti di un percorso non concluso o addirittura ostacolato, altri manifestano la preoccupazione che senza un adeguato piano di finanziamenti sulla formazione e sulla ricerca né gli insegnanti, né i dirigenti potranno valutare l’impatto del loro lavoro e produrre “rendicontazione sociale”.

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Come cambia (o potrebbe cambiare) la funzione del dirigente scolastico?
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di Ivana Summa (Esperta CIDI) in risposta all’articolo Discutiamo lo sviluppo della Buona Scuola –
Gestire una scuola non coincide tout court con l’amministrarla, bensì con l’organizzare tutte le risorse- quelle disponibili e quelle da acquisire – verso le finalità istituzionali. E’ necessario chiederci se, dopo un quindicennio di autonomia scolastica, non sia giunta finalmente l’ora di cambiare rotta a cominciare proprio dai capi d’istituto. Proviamo allora ad analizzare i riferimenti normativi esistenti e poi quelli contenuti nel ddl citato. Possiamo trasformare le fattezze del capo d’istituto ma se davvero vogliamo che sia in grado di agire in modo efficace è necessario un coerente quadro di sistema.

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Sembra facile parlare di programmazione strategica
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di Anna Armone (funzionario della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Direttore responsabile della Rivista Trimestrale di Scienza dell’Amministrazione Scolastica) in risposta all’articolo Discutiamo lo sviluppo della Buona Scuola -
L’introduzione del Piano Triennale dell’offerta formativa introduce un elemento di programmazione strategica che già le Amministrazioni Pubbliche utilizzano nella fase successiva alla programmazione economico finanziaria. Per applicare un tale modello della scuola bisogna creare un tessuto connettivo che renda effettivo il controllo da parte del MIUR non solo dal punto di vista finanziario ma anche della coerenza con gli obiettivi ordinamentali da perseguire ex art. 2, comma 3 del ddl.

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Un Disegno di Legge per far rinascere l’autonomia scolastica
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di Loredana Leoni (dirigente scolastica) in risposta all’articolo Discutiamo lo sviluppo della Buona Scuola -
Un Disegno di Legge per far rinascere l’autonomia scolastica. Questo potrebbe essere il titolo del processo avviato dalla Buona Scuola e che approderà nei prossimi giorni alla Camera. Un Disegno di Legge che si presenta abbastanza diverso dal documento di partenza: all’inizio molti aspetti apparivano, al di là degli slogan, piuttosto burocratizzati. Un documento ministeriale. L’attuale Disegno di Legge ribalta decisamente l’approccio.

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Scuola buona, scuola imperfetta e scuola da migliorare
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di Paolo Sestito (Banca d’Italia ed ex commissario straordinario INVALSI) in risposta all’articolo “Per avere una buona scuola ci vuole una buona discussione” – L’uscita del documento sulla Buona Scuola e la consultazione avviata dal Governo sono iniziative encomiabili. Si è così sottolineata la necessità di affrontare il tema del sistema scolastico nella sua globalità dopo anni di micro-interventi. Inoltre si è sottolineata l’idea che una buona scuola è un investimento, da fare usando oculatamente le risorse, ma per l’appunto da affrontare. Tuttavia, senza pretesa di esaustività, è sugli aspetti che meno (mi) convincono che qui però mi soffermo.

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Contributo ANP sulla Buona Scuola
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di ANP associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola, in risposta all’articolo “Per avere una buona scuola ci vuole una buona discussione” –
Dal punto di vista dell’Anp un’analisi del documento governativo “La Buona Scuola” deve prendere in considerazione quello che questo contiene: 1) dirigenti 2) docenti 3) sistema; ma anche quello di cui si fa scarso o nessun cenno: 4) studenti e, più in generale, le condizioni che fanno di una scuola una “buona scuola” dal punto di vista di chi la frequenta.

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La “Buona Scuola” : tra buona dirigenza e protagonismo docente
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di Antonio Valentino (ex dirigente scolastico) in risposta all’articolo “Per avere una buona scuola ci vuole una buona discussione” – Nel documento sulla Buona Scuola, l’argomento della Dirigenza è toccato in modo non sistematico, con richiami in punti diversi e piuttosto affrettati e con una visione complessiva che, seppure introduca elementi di novità, nell’insieme dà l’impressione di una non adeguata comprensione della sua rilevanza in questa operazione della “buona scuola”. L’articolo prova dunque a mettere in fila i passaggi del documento che riguardano il dirigente scolastico o riconducibili ai suoi campi di azione.

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La competenza organizzativa del dirigente scolastico
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di Licia Cianfriglia (vicepresidente nazionale ANP – Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola)
Si è svolto il Convegno “SCUOLA E MANAGEMENT – Competenze per governare il cambiamento” – organizzato dall’Istituto Italiano di Project Management con ANP, INDIRE, INVALSI e col Patrocinio del Comune di Frascati.
Focus dell’iniziativa era la riflessione sulla competenza organizzativa richiesta oggi al dirigente della scuola per governare l’istituzione che presiede, in un contesto di continua trasformazione e di progressivo aumento di complessità.

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