Articoli pubblicati nella categoria: Scuola
ALTRE FONTI: La scuola nella Vita d’Adele
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citazione da “La vita d’Adele”, minuto 88:20

- “Non che il sistema scolastico mi sia piaciuto… ma so che la scuola è stata importante per me.. mi ha insegnato tante cose… Ecco, la scuola mi ha permesso di scoprire cose che ad esempio i genitori non mi avevano detto e neanche gli amici…”

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Oltre il rifiuto tout court della misurazione
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di Paolo Sestito (Banca d’Italia ed ex commissario straordinario INVALSI)
Le critiche alla misurazione, e l’evidenziazione dei possibili pericoli della misurazione, sono essenzialmente legate al fatto che le misure sono, quasi per definizione, imperfette e parziali. Tuttavia il rifiuto tout court della misurazione per via dei suoi possibili limiti può apparire “oscurantistico”. E’ proprio grazie a PISA e alla messa a disposizione dei suoi dati che si è avuto un fiorire di studi empirici sul sistema educativo, che sta portando a sostituire opinioni e pregiudizi con elementi conoscitivi fattuali.

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Il dibattito su PISA: niente manicheismi
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di Luciano Benadusi (Direttore di Scuola Democratica e Learning4)
Ritorno sul manifesto pubblicato dal Guardian sul programma PISA dell’OCSE, raccogliendo l’invito di Paolo Landri , apparso in questo blog, a trarre spunto dalle critiche e proposte ivi contenute per sviluppare anche in Italia un dibattito su come migliorare il sistema di valutazione. A tal fine non giova certo la contrapposizione manichea, così frequente in Italia, fra chi esalta l’OCSE e l’INVALSI e chi ne considera l’azione gravemente mortifera per la scuola.

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Vie d’uscita dallo stress da test
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di Paolo Landri (Primo Ricercatore CNR-IRPPS)

Nel clima surriscaldato delle polemiche sulla somministrazione delle prove INVALSI merita attenzione la lettera di un gruppo internazionale di accademici pubblicata da The Guardian e indirizzata al responsabile del programma OCSE-PISA, Andreas Schleicher. La lettera è fortemente critica ma ha anche una interessante pars construens in cui vengono avanzate serie proposte per migliorare i processi di valutazione dei sistemi educativi e per poter modificare il programma OCSE-PISA in modo più pluralistico.

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Competenze degli adulti, l’emergenza rimane. Che fare ?
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di Fiorella Farinelli (Esperta di sistemi scolastici e formativi)
I risultati dell’Indagine PIAAC ci presentano un quadro non molto diverso da quello di analoghe ricerche precedenti. Certo, è possibile rinvenire le conseguenze di antichi ritardi del paese. Ma è evidente anche una duratura incapacità di venire a capo delle numerose criticità del nostro sistema educativo. PIAAC sottolinea che le competenze degli adulti non dipendono solo dalla qualità e solidità degli apprendimenti scolastici. Le strategie europee di maggior successo sull’apprendimento permanente indicano piste più complesse e diversificate che coinvolgono il mondo del lavoro, l’associazionismo e il privato sociale, il welfare locale e che agiscono sul lato sia dell’offerta che della domanda di cultura e di formazione. Saremo mai in grado di trarne insegnamento?

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Uno sguardo dall’interno della scuola
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di Romana Bogliaccino (docente di Storia e Filosofia, Liceo Classico “E. Q. Visconti”, Roma)
Le condizioni e i problemi della scuola non sempre sono percepiti e valutati allo stesso modo da chi la osserva dall’esterno e da chi invece nella vita scolastica è immerso ogni giorno. La particolare impronta idealista e storicista della riforma Gentile ha segnato in modo forte e duraturo in Italia non solo il liceo classico ma anche quello scientifico. Nonostante tale base abbia reso più difficile e lento il mutamento dei licei italiani, le trasformazioni sono comunque avvenute, in seguito ad altre riforme e, soprattutto, grazie all’iniziativa autonoma degli insegnanti.

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Come si costruisce il profilo professionale di chi lavora nella scuola?
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di Vittoria Gallina (esperta di Adult Learning e docente presso l’Università di Roma Tre)
Quali sono le caratteristiche del modello italiano di formazione professionale e di reclutamento? Quali gli ostacoli più importanti alla definizione della professionalità docente e di appropriati percorsi di carriera? Un importante spunto per la riflessione è fornito da “Diventare insegnanti in Europa”, lo studio comparato a cura di Argentin e Giancola recentemente pubblicato su Scuola Democratica 3/2013.

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La uso non la uso… la LIM
la lavagna on line io

di Assunta Viteritti (Sociologa dei processi educativi)

In una scuola media di Roma è stata introdotta di recente la LIM. Elisa, la docente di Italiano e Storia è l’unica che sa come usarla. Quanto la pratica di Elisa contagerà la pratica degli altri colleghi? Quanto l’oggetto digitale sarà capace di entrare nelle pratiche didattiche diventando un oggetto tecnologico sociale e relazionale?

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Il processo all’in-attualità del liceo classico
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di Clara Rech (Dirigente scolastico del Liceo “Ennio Quirino Visconti” di Roma)

Presso il Liceo E.Q. Visconti di Roma, l’11 aprile 2014, si è svolto il convegno “Il Processo: l’In-Attualità del liceo classico?”, uno degli eventi previsti all’interno dell’iniziativa Classici Dentro organizzata dai licei romani Giulio Cesare, Virgilio, Visconti.
Un grande gioco, un gioco molto serio. L’imputazione di accusa era infatti la seguente: nella nostra società della conoscenza, iscriversi al liceo classico è una scelta ancora sensata o, piuttosto, sganciata dalla realtà?

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Le competenze per salvare il liceo classico
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di Claudio Gentili (Vice Direttore Politiche Territoriali, Innovazione e Education di Confindustria)

I numeri delle pre-iscrizioni al liceo classico per il prossimo Anno Scolastico sanciscono la più incontestabile delle verità: il liceo classico sta morendo. Tuttavia non va auspicata la “morte” del liceo classico, ma la morte delle cattive pratiche didattiche che lo hanno allontanato dal secolo che stiamo vivendo.

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Speranze per la scuola del terzo millennio
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di Laura Correale (Docente di latino e greco presso il liceo classico Giulio Cesare di Roma)

Mettiamo sotto processo il liceo classico, mettiamoci sotto processo, guardiamo con rigore i nostri difetti e le nostre inadeguatezze. Ma un’analisi spesso non del tutto circostanziata del nostro liceo sembra dimenticare il dissesto, il purtroppo innegabile decadimento del sistema educativo italiano nel suo complesso.

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La sentenza sul liceo classico: non arresti domiciliari ma impegno nei servizi sociali
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di Luciano Benadusi (sociologo dell’educazione, direttore di Scuola Democratica)
Malgrado sia stato con Luigi Berlinguer e con Gian Maria Flick uno dei probiviri del processo al liceo classico, posso ora riprendere alcuni degli argomenti dell’intervento pubblico con cui ho dato la mia motivazione della sentenza di assoluzione.

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La competenza organizzativa del dirigente scolastico
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di Licia Cianfriglia (vicepresidente nazionale ANP – Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola)
Si è svolto il Convegno “SCUOLA E MANAGEMENT – Competenze per governare il cambiamento” – organizzato dall’Istituto Italiano di Project Management con ANP, INDIRE, INVALSI e col Patrocinio del Comune di Frascati.
Focus dell’iniziativa era la riflessione sulla competenza organizzativa richiesta oggi al dirigente della scuola per governare l’istituzione che presiede, in un contesto di continua trasformazione e di progressivo aumento di complessità.

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“CLASSICI DENTRO”. Le competenze degli studi umanistici e la sfida del Terzo Millennio
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di Irene Baldriga (Dirigente Scolastico Liceo Classico “Virgilio”, Roma)
Presso il liceo classico Virgilio di Roma si è svolto un seminario sulla didattica per competenze. E’ la prima tappa di “Classici Dentro”, un articolato percorso – che contempla un “Processo al Liceo Classico” e un convegno propositivo che punta ad individuare idee ed obiettivi raggiungibili in un futuro vicino. Ne sono promotori tre importanti licei della capitale – il Virgilio, il Visconti e il Giulio Cesare – con il sostegno dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e la collaborazione dell’Associazione Insegnanti di Storia dell’Arte (ANISA).

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Intrecciare Education e Welfare: un commento a partire dall’incontro sul numero speciale di Scuola Democratica
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di Andrea Ciarini (Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche, Roma)
Quanto e in che misura i filoni di studio sui temi dell’education e sul welfare tornano oggi a intrecciarsi dopo anni nei quali entrambi avevano proceduto su binari paralleli, senza una effettiva integrazione dei rispetti campi disciplinari?Quali ricadute e quali politiche immaginare per una integrazione virtuosa di questi due ambiti, non solo in Italia ma anche in Europa da qui al prossimo futuro?

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Scuola e lavoro riconciliati? L’alternanza possibile nei Licei economico-sociali
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di Aldo Tropea (coordinatore rete lombarda ASL-IFS)
Come emerso nel seminario della Rete Nazionale dei licei che offrono l’opzione economico-sociale, una ipotesi formativa nata tra mille ingiustificate prudenze, lentamente sta conquistando fasce crescenti di utenza. Un curricolo che si distingue dal tradizionale impianto pedagogico del vecchio istituto magistrale, puntando invece alla comprensione della realtà sociale ed economica con un impianto scientifico capace di dar conto dell’universo aziendale sia dal punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista delle relazioni umane.

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Apprendistato in diritto dovere. Il difetto è nel manico
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di Fiorella Farinelli (Esperta di sistemi scolastici e formativi)

Il decreto 34/2014 ha suscitato discussioni accese introducendo modifiche nel contratto a tempo determinato e nell’apprendistato. Per entrambi si tratta della liquidazione di un insieme di vincoli che, a ragione o a torto, vengono ritenuti di impedimento alla ripresa dell’occupazione, in primis giovanile. Per fare un passo avanti l’apprendistato italiano per il diritto-dovere dovrebbe trasformarsi secondo la logica del “duale” tedesco.

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E’ la coda a dimenare il cane. Appunti sulle riforme impossibili
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di Giovanni Cominelli (esperto di scuola e formazione)
Cambiano i governi e i ministri dell’istruzione, ma l’asse continua ad essere inclinato. Il cammino multidecennale delle riforme è costellato di lapidi della speranza. Dove sta il baco? Forse nel metodo, cioè nell’approccio delle politiche di governo.

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I numeri di Tuttoscuola sulla dispersione scolastica
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di Fiorella Farinelli (esperta di scuola e formazione)

Tuttoscuola ha fatto un po’ di conti sulla dispersione scolastica. Da numeri MIUR relativi al 2012-13, nella scuola secondaria di secondo grado mancano all’appello quasi 160.000 ragazzi, Il 27% del totale, tra iscritti all’ultima classe e quelli iscritti alla prima classe di cinque anni prima.

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I destini dell’Invalsi

di Fiorella Farinelli (esperta di scuola e formazione)
La composizione della commissione per la scelta del nuovo presidente dell’Invalsi ha riacceso la discussione sul destino dell’Istituto e, più in generale, sulla valutazione scolastica. Inevitabile,considerato che a farne parte sono stati chiamati quasi esclusivamente dei “detrattori” più o meno severi delle attività promosse dal nostro Istituto per la valutazione.

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